Il Timeo nel Medioevo

Approfondimento: la Scuola di Chartres e il platonismo cristiano
(Christian Platonism and the School of Chartres)

Per comprendere la portata rivoluzionaria del Timeo, dobbiamo fare un salto in avanti nel tempo. Durante l'Alto Medioevo, l'Europa occidentale perse quasi del tutto la conoscenza del greco e, con essa, l'accesso diretto ai testi dei grandi filosofi antichi. Del vasto corpus platonico sopravvisse un solo, decisivo frammento: una parziale traduzione in latino del Timeo, corredata da un vasto commentario, realizzata nel IV secolo da Calcidio (latin translation by Calcidius).

Fino alla riscoperta di Aristotele nel XIII secolo, quel singolo testo fu la suprema autorità cosmologica dell'Occidente (cosmological authority). Attraverso le sue pagine, monaci, teologi e filosofi tentarono di decifrare i segreti dell'universo.

La Scuola di Chartres e l'audacia dell'interpretazione

Nel XII secolo, la cattedrale di Chartres, in Francia, divenne il centro di un formidabile rinnovamento intellettuale. Maestri come Guglielmo di Conches e Teodorico di Chartres si assunsero un rischio teologico e filosofico altissimo: leggere il Timeo pagano sovrapponendolo al racconto biblico della Genesi.

Platone vs Genesi: creazione o generazione?

Il nodo più critico era l'origine della materia.
• Per la teologia cristiana, Dio crea il mondo dal nulla (creatio ex nihilo), mediante la sola onnipotenza della Sua parola.
• Per Platone, il Demiurgo non crea la materia, ma si limita a plasmare e ordinare la chòra preesistente (ordering pre-existing matter).

I maestri di Chartres forzarono audacemente l'ermeneutica: identificarono il Demiurgo platonico con il Dio Padre (o con il Figlio, Logos ordinatore), e l'Anima del Mondo (The World Soul / Anima Mundi) (il principio vitale del cosmo in Platone) nientemeno che con lo Spirito Santo (The Holy Spirit), che "aleggiava sulle acque" per infondere vita e armonia al creato.

L'Universo come "ornatus"

Ciò che i pensatori di Chartres cercavano spasmodicamente nel Timeo era la giustificazione razionale della natura. Se Dio è somma intelligenza, l'universo da Lui creato non può essere una scatola magica e incomprensibile, ma deve essere un cosmo, una struttura regolata da leggi matematiche perfette (rational order of Nature).

Guglielmo di Conches utilizzò il termine latino ornatus per tradurre l'ordine e la bellezza del mondo fisico plasmato sui solidi platonici. La natura opera secondo cause legittime e indagarle razionalmente non è un affronto a Dio, ma il più alto omaggio alla Sua sapienza architettonica.

In questa audace sintesi di fede e ragione, il platonismo cristiano (christian platonism) del Medioevo preparò silenziosamente il terreno intellettuale su cui, secoli dopo, sarebbe nata la rivoluzione scientifica moderna.

La voce dei maestri di Chartres

Mettiamoci in ascolto (anzi, in lettura) delle fonti dirette. In questo approfondimento leggeremo un estratto in cui i maestri della Scuola di Chartres tentano la pericolosa ed entusiasmante impresa di tradurre il linguaggio mitico di Platone nella rigorosa teologia del XII secolo.

Leggi l'estratto di Guglielmo di Conches