L'ultimo Platone e l'autocritica
Capitolo VII: Il coraggio di rimettersi in discussione(The late dialogues and self-criticism)
Il percorso di un vero filosofo non si conclude con la costruzione di un sistema dogmatico. Nell'ultima fase della sua vita, Platone prende la sua dottrina più celebre, la teoria delle Idee, e la sottopone a una spietata autocritica.
Le aporie del Parmenide
Nel dialogo Parmenide, Platone mette in scena un giovane Socrate che viene messo in difficoltà dal vecchio e venerabile filosofo di Elea. Parmenide bombarda la teoria delle Idee con una serie di obiezioni irrisolvibili, dette aporie (aporias / logical dead ends).
L'aporia più celebre è l'argomento del terzo uomo (the third man argument). Se tutti gli uomini sensibili sono simili tra loro perché partecipano all'idea di uomo, allora ci dovrà essere un'ulteriore idea (un "terzo uomo") per spiegare la somiglianza tra gli uomini fisici e l'idea di uomo stessa... e così via all'infinito (regressus ad infinitum), distruggendo l'unicità dell'Idea.
Inoltre, se le Idee sono separate dalle cose (dualismo), come possono essere la causa delle cose stesse? Platone non nasconde queste crepe: le espone pubblicamente, accettando la sfida di riformulare il suo pensiero.
Il Sofista e il "parricidio" di Parmenide
Per salvare il mondo delle Idee e poter fondare una vera dialettica, Platone deve compiere un gesto filosoficamente drammatico nel dialogo Sofista. Deve scontrarsi con il padre della logica antica, Parmenide, il quale aveva decretato che "l'essere è, e il non-essere non è".
Il parricidio simbolico (the parricide of Parmenides):
Se il non-essere non esiste assolutamente, è impossibile spiegare l'errore, la falsità e la molteplicità delle Idee. Platone commette quindi un "parricidio" simbolico: dimostra che il non-essere in realtà esiste, ma non come "nulla assoluto", bensì come alterità o diversità (Non-being as difference / alterity). Dire che "A non è B", non significa che A non esiste, ma semplicemente che A è diverso da B.
Ciò permette a Platone di elaborare la teoria dei generi sommi (the highest kinds / supreme genera), ovvero gli attributi fondamentali di cui partecipano tutte le Idee.
| I cinque generi sommi | Significato ontologico (ontological meaning) |
|---|---|
| 1. L'Essere (Being) |
Ogni Idea, per il fatto stesso di esistere, partecipa dell'Essere. È il fondamento della realtà ideale. |
| 2. L'Identico (Identity) |
Ogni Idea è uguale e identica a se stessa (l'Idea di bellezza è la Bellezza). |
| 3. Il Diverso (Difference) |
Ogni Idea è identica a sé, ma è diversa dalle altre. Qui risiede la giustificazione del non-essere come alterità. |
| 4. La Quiete (Rest) |
Ogni Idea, considerata in se stessa, riposa ed è immutabile. |
| 5. Il Movimento (Motion) |
Le Idee "comunicano" dinamicamente tra di loro attraverso relazioni logiche di inclusione ed esclusione. |
Grazie ai generi sommi, il mondo intelligibile non è più un regno di essenze statiche e isolate, ma una fitta rete vitale di relazioni logiche, che il filosofo ha il compito di mappare attraverso l'arte della Dialettica.
Le Leggi: il ritorno al realismo
L'ultimo dialogo scritto da Platone, lasciato incompiuto e pubblicato postumo, è Le Leggi (Nomoi). È l'opera della vecchiaia e del disincanto.
Dopo il fallimento dei suoi tentativi pratici di instaurare un governo filosofico a Siracusa, Platone fa un passo indietro rispetto all'utopia radicale della Repubblica. Riconosce la debolezza intrinseca della natura umana: affidare il potere assoluto ai governanti, sperando che rimangano incorruttibili grazie alla filosofia, è troppo rischioso.
Nasce così un forte realismo politico (political realism). Se non si possono avere governanti perfetti, la sovranità deve essere affidata all'impersonalità della Legge (the rule of law). Lo Stato delineato nelle Leggi reintroduce la famiglia e la proprietà privata (seppur controllate), proponendo una costituzione mista che bilancia principi democratici e monarchici. È la suprema eredità di un uomo che, fino all'ultimo respiro, ha cercato responsabilmente la cura per la vita associata degli uomini.