La teoria delle Idee

Capitolo II: l'ontologia platonica
(Platonic Ontology)

Quando noi moderni usiamo la parola "idea", intendiamo solitamente un pensiero (mental concept), un concetto soggettivo che nasce nella nostra mente. Per capire Platone, dovete dimenticare questa definizione.

Per Platone, l'Idea (in greco Eidos o Idea) non è un pensiero, ma un'entità reale. È l'oggetto specifico del pensiero, la vera realtà, eterna e immutabile (eternal and immutable), che esiste indipendentemente da noi.

L'Iperuranio: le Idee non si trovano nel mondo fisico, ma in un "luogo sopra il cielo" (Hyperuranion - Place beyond heaven). Non è un luogo spaziale, ma una dimensione metafisica a-spaziale e a-temporale dove risiede l'Essere vero (True Being).

Il dualismo ontologico

Platone spacca la realtà in due livelli distinti per risolvere il problema ereditato da Eraclito (tutto scorre) e Parmenide (l'essere è immobile).

Il rapporto tra Idee e cose

Se i mondi sono separati, che relazione c'è tra loro? Perché diciamo che un cavallo fisico è un "cavallo"? Perché esso ha un legame con l'Idea di Cavallo. Platone descrive questo rapporto in tre modi:

1. Mimesi Mimesis - Imitation
Imitazione. Le cose sensibili sono copie imperfette delle Idee. Come una statua imita un modello (model / pattern), il mondo fisico imita quello ideale.
2. Metessi Methexis - Participation
Partecipazione. Le cose "prendono parte" all'essenza dell'Idea. Un corpo è bello perché partecipa all'Idea di Bellezza.
3. Parusia Parousia - Presence
Presenza. L'Idea è presente nelle cose. È la causa interna che fa essere le cose ciò che sono.

La gerarchia delle Idee

L'Iperuranio non è caotico, ma organizzato gerarchicamente in una struttura piramidale:

Alla base troviamo le Idee delle cose naturali e artificiali. Salendo, troviamo le Idee matematiche (i numeri e le forme geometriche perfette). Ancora più su, le Idee valori (Moral Values) come Giustizia, Bellezza, Coraggio.

"Al vertice di tutto sta l'Idea del Bene (Agathon - The Form of the Good). Come il Sole illumina le cose sensibili e dà loro vita, così il Bene illumina le Idee rendendole intelligibili e dà loro l'essere".
— Platone, La Repubblica

Il Bene non crea le idee (che sono eterne), ma "comunica" loro la perfezione. È il principio supremo (supreme principle), il "divino" impersonale del platonismo.