La teoria della conoscenza

Capitolo III: gnoseologia
(Theory of Knowledge / Epistemology)

Se le Idee sono nell'Iperuranio e noi viviamo nel mondo sensibile, come è possibile conoscerle? Come può la mente umana, finita e imperfetta, accedere a verità eterne?

Platone risponde con una teoria rivoluzionaria per il suo tempo: l'innatismo (Innatism). La mente non è un vaso vuoto da riempire, ma uno scrigno che contiene già la verità, anche se dimenticata.

La reminiscenza (anamnesi)

La conoscenza per Platone è anamnesis, ovvero ricordo (Recollection).

Nel dialogo Menone, come ricorderai, Socrate interroga uno schiavo ignorante di geometria. Attraverso sole domande, lo schiavo riesce a dimostrare il teorema di Pitagora. Poiché nessuno glielo aveva insegnato, da dove ha tratto quella verità?

"Cercare e imparare non sono altro, nel complesso, che ricordare".
— Platone, Menone

L'anima, prima di incarnarsi nel corpo, ha vissuto nel mondo delle Idee e le ha contemplate. Nascendo, il trauma dell'incarnazione le ha fatto dimenticare tutto. L'esperienza sensibile serve solo a risvegliare quel ricordo latente.

Il mito della biga alata

Nel Fedro, Platone spiega questa visione pre-natale attraverso un mito. L'anima è paragonata a una biga alata guidata da un auriga (la ragione) e trainata da due cavalli:

Le anime che riescono a seguire il corteo degli dèi intravedono la "pianura della verità" (Plain of Truth). Quando il cavallo nero prevale, l'anima si appesantisce, perde le ali e cade in un corpo terreno. Ma il ricordo di ciò che ha visto lassù rimane impresso come un marchio.

Il mito della biga alata nel Fedro
Rappresentazione dell'anima: l'Auriga (Charioteer / ragione) fatica a governare il cavallo bianco (irascibile) e il cavallo nero (concupiscibile) verso l'Iperuranio.

I quattro gradi della conoscenza

Non tutta la conoscenza è uguale. Nella Repubblica, Platone traccia una linea divisa in quattro segmenti che corrispondono a quattro gradi di realtà (The Divided Line).

mondo intelligibile (episteme - scienza) (Knowledge / Episteme)

4. Noesis (intellezione)

La conoscenza pura delle Idee e dei Principi supremi. È intuitiva, non discorsiva. È la visione del filosofo. (Pure Intellection)

3. Dianoia (ragione discorsiva)

Il pensiero matematico-geometrico. Si basa su ipotesi e ragionamenti logici, ma usa ancora supporti visivi. (Discursive Reasoning)


Mondo sensibile (doxa - opinione) (Opinion / Doxa)

2. Pistis (credenza)

La percezione chiara degli oggetti fisici. È la nostra visione quotidiana del mondo, ma non è scienza perché il mondo muta. (Belief / Trust)

1. Eikasia (immaginazione)

La conoscenza delle ombre e dei riflessi. È il livello più basso (arte, sogni, illusioni), lontano dal vero. (Imagination)

L'obiettivo del filosofo è risalire questa scala: passare dall'amore per le "belle cose" (opinione) all'amore per l'Idea di Bellezza in sé (scienza).