Dalla fine dell'Ottocento alla società di massa
Questo passaggio rappresenta una frattura antropologica. L'umanità entra nell'era della simultaneità e della folla.
1. Il contesto: la seconda rivoluzione industriale
Per capire la società di massa, dobbiamo guardare al motore che l'ha prodotta. Se la Prima Rivoluzione era basata su carbone e ferro, la seconda (1870-1914) è basata sulla scienza applicata alla tecnologia.
⚡ Nuove fonti di energia
L'elettricità e il petrolio sostituiscono il vapore. La notte si illumina, permettendo la vita e il lavoro anche dopo il tramonto.
🧪 Chimica e acciaio
Nascono nuovi materiali. L'acciaio per i grattacieli; la chimica per fertilizzanti (aumento demografico) e farmaceutica.
🌍 Spazio-tempo
Telegrafo senza fili, telefono e automobile annullano le distanze. Il mondo diventa più piccolo.
La prima catena di montaggio alla Ford (1913): il simbolo della produzione di massa.
2. La nascita della società di massa
È una forma di convivenza sociale caratterizzata da grandi agglomerati urbani, dove la maggioranza vive a stretto contatto ma in rapporti spesso anonimi.
A. L'individuo e la folla
Urbanizzazione e spersonalizzazione. I rapporti umani, prima basati sulle piccole comunità, diventano anonimi.
Gustave Le Bon in "Psicologia delle folle" (1895) dice che l'individuo nella massa perde la sua razionalità critica e si lascia trascinare dall'emotività collettiva.
B. La razionalizzazione produttiva
- Taylorismo: studio scientifico del lavoro. Eliminazione tempi morti. L'uomo come ingranaggio.
- Fordismo: applicazione pratica tramite la catena di montaggio (1913). L'operaio sta fermo, il pezzo scorre. Risultato: prezzi bassi, beni accessibili.
C. Il consumismo
Nascono i grandi magazzini (es. La Rinascente). La pubblicità crea bisogni. Nasce il "tempo libero".
3. La politica di massa
L'ingresso delle masse scardina il sistema liberale dei notabili.
🗳️ Suffragio
Allargamento del diritto di voto (maschile, poi lotte delle suffragette).
🚩 Partiti di massa
Strutture rigide e ideologiche (socialisti, cattolici popolari).
✊ Sindacati
Uso dello sciopero come arma di contrattazione politica.
"Il Quarto Stato" (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo: l'avanzata inarrestabile del proletariato.
4. La "nazionalizzazione delle masse"
Come tenere insieme milioni di sconosciuti? Costruendo un sentimento di appartenenza artificiale: la Nazione.
Secondo George L. Mosse, gli strumenti pedagogici furono:
- La scuola: per insegnare a leggere e "amare la patria".
- L'esercito: la leva obbligatoria unifica lingua e spirito.
- Feste e monumenti: una "religione civile" fatta di inni e statue.
5. Le ombre della "Belle Époque"
Non solo can-can e spensieratezza. Sotto la superficie covavano tensioni terribili:
- Crisi del Ppositivismo: Freud scopre l'inconscio, Einstein la relatività. Certezze scardinate.
- Nazionalismo aggressivo: il patriottismo degenera in razzismo e antisemitismo.
- Imperialismo: attriti per il dominio politico globale che porteranno alla Grande Guerra.
Sintesi
Il passaggio al Novecento è la nascita del nostro mondo attuale. È il momento in cui l'umanità acquisisce un potere tecnologico immenso, ma perde i tradizionali punti di riferimento morali.
È un'epoca di luci abbaglianti (progresso) e ombre lunghissime (guerra totale, totalitarismi).