Sviluppo degli eventi bellici
L'evoluzione del conflitto è suddivisa in tre fasi macro-strategiche: l'iniziativa della Germania e del Giappone (1939-1941), il periodo di equilibrio precario (1942) e la controffensiva degli Alleati (1943-1945).
1939
La guerra dei materiali
La vittoria degli Alleati fu resa possibile da una mobilitazione industriale senza precedenti, in particolare negli Stati Uniti d'America. Mentre la Germania nazista faticò a razionalizzare la produzione fino al 1944, l'Unione Sovietica riuscì a delocalizzare le fabbriche oltre gli Urali, garantendo un flusso costante di armamenti.
Produzione di carri armati (1940-1945)
Produzione aeronautica (1939-1945)
Il sistema dello sterminio
La Shoah non fu un effetto collaterale della guerra, ma un obiettivo centrale della politica razziale del Terzo Reich. Attraverso l'uso di centri di sterminio (Auschwitz-Birkenau, Treblinka, Bełżec, Sobibór, Chełmno e Majdanek) e reparti mobili (Einsatzgruppen), fu sistematicamente annientata la popolazione ebraica europea.
Vittime della Shoah per origine geografica
Dato totale stimato: 5.9 - 6.2 milioni
Circa i due terzi della popolazione ebraica residente in Europa nel 1939 furono uccisi.
Oltre alla popolazione ebraica, il sistema di sterminio della Germania colpì centinaia di migliaia di Rom e Sinti (Porajmos), prigionieri di guerra dell'Unione Sovietica, oppositori politici, omosessuali e Testimoni di Geova.
Pianificazione e metodi:
- • conferenza di Wannsee (gennaio 1942)
- • operazione Reinhard (sterminio in Polonia)
- • industrializzazione della morte tramite gas
Bilancio demografico globale
La mortalità della seconda guerra mondiale riflette la natura della guerra totale, dove il confine tra combattenti e non combattenti venne sistematicamente violato.