Regolamento d'IstitutoLa nostra scuola · a.s. 2025/2026
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Sintesi navigabile · Revisione 7.00

Regolamento d'Istituto

Che cosa ci siamo impegnati a fare, gli uni verso gli altri, dentro la nostra scuola: diritti e doveri, orario e assenze, dispositivi digitali, laboratori, disciplina e vie di ricorso.

Anno scolastico 2025/2026 Delibera del Consiglio di Istituto del 10 ottobre 2025 Cornice: D.P.R. 249/1998 · D.P.R. 235/2007 · D.P.R. 134 e 135/2025 27 pagine riassunte in 22 sezioni

Questa è una sintesi divulgativa, pensata per orientarsi in fretta. Non sostituisce il testo integrale, che è l'unico ufficiale e resta consultabile nella sezione Regolamenti e in Amministrazione trasparente del sito della scuola. Dove la sintesi tace o semplifica, vale il documento originale.

8,10L'ora d'ingresso. Cinque giorni a settimana, lezioni da 60 minuti.
¾La frequenza minima dell'orario annuale personalizzato per essere valutati allo scrutinio finale.
10 + 10Il tetto annuale di ritardi e di uscite anticipate: dieci e dieci.
5 minIl tempo massimo per il cambio d'aula, in fila e in gruppo classe.
S1–S8Gli otto gradini delle sanzioni, dall'invito alla riflessione all'allontanamento lungo.
15 giorniIl tempo per fare ricorso all'Organo di garanzia contro una sanzione.
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Sezione 1 · La cornice

Premessa e cornice normativa

Il regolamento non nasce dal nulla: traduce dentro la nostra scuola un insieme di norme nazionali. Sapere da dove viene aiuta a capire perché certe regole non sono negoziabili e altre invece si possono discutere negli organi collegiali.

Da dove discende norme

  • D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 — Statuto delle studentesse e degli studenti.
  • D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 — Regolamento dell'autonomia scolastica.
  • D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567 — iniziative complementari e attività integrative.
  • Nota Ministeriale 5274 dell'11 luglio 2024 e Circolare 3392 del 16 giugno 2025 — diritti degli studenti, comportamenti non conformi, dispositivi personali.
  • D.P.R. 134 e 135 dell'8 agosto 2025, in vigore dal 10 ottobre 2025 — nuova disciplina del comportamento e della valutazione nel secondo ciclo.

Come si cambia

Il regolamento è coerente con il PTOF ed è adottato dal Consiglio d'Istituto ai sensi dell'art. 10.3 lettera a del D.Lgs. 297/1994: ha quindi carattere vincolante.

Può essere modificato dallo stesso Consiglio, secondo le modalità dello Statuto, anche su proposta delle singole componenti e degli organi collegiali, previa informazione e condivisione con tutta la comunità scolastica.

In una riga

È uno strumento formativo prima che sanzionatorio: definisce le corrette norme relazionali e procedurali, e il suo rispetto è indice di partecipazione consapevole.

Sezione 2 · Il patto

La vita della comunità scolastica

L'idea di scuola che sta sotto a tutto il resto: un luogo democratico e aperto, dove il diritto allo studio è garantito a tutti e la conoscenza serve a formare una coscienza critica.

Una scuola aperta principio

L'indirizzo culturale si fonda sui principi della Costituzione: scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico e alla sperimentazione, nel pieno rispetto della libertà d'insegnamento.

È aperta ai contributi creativi e responsabili di tutte le sue componenti — studenti, genitori, docenti, personale ATA — e agli apporti delle realtà sociali e culturali esterne.

Ciò che è incompatibile vietato

Sono considerati assolutamente incompatibili con questi criteri, e dunque vietati in ogni modo:

  • gli atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione;
  • le manifestazioni di intolleranza;
  • qualsiasi forma di violenza e di discriminazione.

Il «patto formativo»

Ogni componente si impegna a osservare e a far osservare il regolamento. Gli obiettivi dichiarati sono il miglioramento della qualità, la trasparenza, la flessibilità, la collegialità e la partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal PTOF.

Sezione 3 · Studenti

Diritti degli studenti

Dodici punti dello Statuto, riscritti in forma diretta. Sono diritti esigibili: se vengono disattesi, si può chiedere conto attraverso i rappresentanti, il coordinatore di classe, la dirigenza.

Che cosa ti è garantito diritti

  1. Una formazione qualificata che rispetti e valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee, anche attraverso l'orientamento.
  2. Informazione adeguata e possibilità di dialogo aperto, per sviluppare temi liberamente scelti e realizzare iniziative autonome.
  3. Riservatezza: la comunità scolastica promuove la solidarietà fra le sue componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
  4. Essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
  5. Partecipazione attiva: docenti e dirigenza attivano un dialogo costruttivo su programmazione, obiettivi didattici, organizzazione, criteri di valutazione trasparente e tempestiva, in modo da favorire l'autovalutazione.
  6. Essere consultato quando una decisione incide in modo rilevante sull'organizzazione della scuola, anche su richiesta degli studenti stessi.
  7. Libertà di apprendimento e scelta fra le attività integrative e le attività facoltative offerte dalla scuola. Attenzione: una volta aderito a un'attività, c'è l'obbligo di seguirla fino in fondo.
  8. Rispetto della vita culturale e religiosa della comunità di appartenenza, con iniziative di accoglienza e tutela delle diversità linguistiche e culturali.
  9. Assemblee: ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai Decreti Delegati; le assemblee studentesche sono parte integrante della formazione educativa.
  10. Associarsi liberamente dentro l'Istituto, depositando agli atti lo statuto dell'associazione (D.P.R. 567/96), e utilizzare gli spazi della scuola per iniziative, come singoli o come associazioni.
  11. Al compimento dei diciotto anni, essere informato sui diritti derivanti dalla capacità di agire: da quel momento il trattamento dei dati e il passaggio di informazioni sulla carriera scolastica avvengono solo con consenso scritto.
  12. Un ambiente adeguato: la scuola si impegna progressivamente ad assicurare condizioni favorevoli alla crescita della persona, offerte formative aggiuntive, iniziative di recupero del ritardo e dello svantaggio, salubrità e sicurezza degli ambienti per tutti — anche per gli studenti diversamente abili — strumentazione tecnologica, servizi di sostegno, promozione della salute e assistenza psicologica.
Sezione 4 · Studenti

Doveri degli studenti

L'altra faccia esatta dei diritti. Qui la parola chiave è reciprocità: lo stesso rispetto che si chiede, anche nella forma, va offerto a chiunque lavori o studi nella scuola.

Studio e presenza

  • Frequentare regolarmente le lezioni e i corsi a cui si è deciso di partecipare.
  • Assolvere assiduamente agli impegni di studio.
  • Rispettare l'orario stabilito, con la massima puntualità.
  • Partecipare a lavori di gruppo, visite guidate, corsi di recupero, sostegno e approfondimento: la mancata partecipazione richiede motivazione giustificata.

Rispetto delle persone

Comportamento corretto e coerente con i principi di libertà di espressione, pensiero, coscienza e religione, nel rispetto reciproco di tutti, senza distinzione di età, sesso, condizione.

Massimo rispetto verso dirigenza, docenti e personale della scuola, che nell'interesse della collettività gestiscono una funzione pubblica.

Abbigliamento e decoro

Abbigliamento consono all'ambiente scolastico e adeguato alle attività proposte.

Cose e ambienti responsabilità

Usare correttamente strutture, macchinari e sussidi didattici; non arrecare danni al patrimonio della scuola. Chi provoca danni per incuria o atti di vandalismo risponde in proprio ed è invitato a risarcire.

Le responsabilità disciplinari sono però accertate con correttezza procedurale e con la possibilità di difendersi adeguatamente: sono escluse sanzioni arbitrarie o eccessive.

Igiene e rifiuti

Usare correttamente i servizi e rispettare le norme elementari di igiene e pulizia. Nelle aule e nei corridoi ci sono i contenitori per la raccolta differenziata: vanno usati come si deve.

Il patto di corresponsabilità

Ogni anno docenti e studenti di ciascuna classe stipulano con le famiglie un patto in cui:

  • i docenti dichiarano e motivano interventi, strategie, strumenti di verifica e criteri di valutazione;
  • i genitori si impegnano a collaborare, partecipare alle riunioni e comunicare ai figli il valore della scuola;
  • gli studenti partecipano alla progettazione del percorso e si impegnano a portare avanti le attività, rispettando il limite dei ¾ dell'orario annuale personalizzato.
Sezione 5 · Vita quotidiana

Muoversi nell'edificio

La parte più concreta e più sottovalutata del regolamento: la nostra scuola funziona ad aule-laboratorio, quindi ci si sposta a ogni ora. Sono regole di sicurezza prima che di disciplina.

Il cambio d'ora in cinque mosse

  1. Al suono della campanella si controlla che la propria postazione sia pulita, banchi e sedie in ordine e nella posizione prestabilita.
  2. Ci si sposta in gruppo classe compatto, in fila, tenendo la destra dei corridoi.
  3. Si raggiunge l'aula entro cinque minuti, senza correre e senza parlare ad alta voce.
  4. Prima di entrare si attende l'uscita completa della classe che occupa l'aula; se la classe precedente è ancora in lezione, si attende in fila accostati al muro.
  5. Se due flussi si incrociano, la precedenza è del gruppo che proviene da destra. Sulle scale si tiene sempre la propria destra, sia salendo (fianco al muro) sia scendendo (fianco alla ringhiera).

Apri fila, chiudi fila, soccorso

In ogni classe ci sono incarichi assegnati: gli alunni apri fila e chiudi fila controllano che l'aula venga lasciata in ordine e che i compagni siano disposti in fila; gli alunni di soccorso aiutano chi si trovasse in difficoltà nei transiti e nelle uscite, con particolare attenzione agli studenti con disabilità.

Gli apri fila siedono al primo banco, i chiudi fila all'ultimo, così da poter svolgere l'incarico.

Durante lo spostamento vietato

  • Isolarsi dal proprio gruppo.
  • Recarsi in altri ambienti, bagni compresi.
  • Sostare presso i distributori automatici.

Tutto ciò è possibile solo su autorizzazione del docente, dopo che ha rilevato le presenze in aula.

Uscite dall'aula e piani

Non è consentito uscire dall'aula o spostarsi su un piano diverso da quello in cui si svolge l'attività senza autorizzazione del docente. In particolare è vietato recarsi arbitrariamente in palestra fuori dalle ore di lezione o dalle attività autorizzate.

Ci si può recare in bagno uno alla volta, di norma a partire dalla seconda ora, mai nei cinque minuti che precedono e seguono il cambio d'ora. I docenti annotano le uscite su un quaderno tenuto in classe.

Emergenze ed evacuazione sicurezza

Tutti sono tenuti a prendere visione delle norme di comportamento, delle procedure di emergenza e della segnaletica esposta, e a osservare scrupolosamente divieti e prescrizioni.

In caso di evacuazione si lascia l'aula o lo spazio in cui ci si trova rispettando le istruzioni ricevute e seguendo il percorso previsto dal piano.

Sezione 6 · Digitale

Telefoni e dispositivi digitali

È la novità che pesa di più nell'anno in corso. La regola è semplice e vale per tutto l'orario scolastico, non solo durante le lezioni; le eccezioni sono poche e documentate.

La regola divieto

In conformità alla Circolare Ministeriale n. 3392 del 16 giugno 2025, agli studenti e alle studentesse è vietato utilizzare telefono cellulare e dispositivi assimilabili (smartwatch, occhiali smart, lenti smart, orologi, auricolari) durante tutto l'orario scolastico, attività didattica compresa e anche fuori dall'aula.

Gli studenti non sono tenuti a portare con sé dispositivi mobili, e la scuola non assume l'obbligo di custodirli né di garantirne la sicurezza. Il divieto è motivato da ragioni educative e scientifiche, legate agli effetti negativi dell'uso eccessivo o scorretto dello smartphone sul benessere psico-fisico degli adolescenti e sul rendimento scolastico.

Restano consentiti

PC, tablet e LIM per finalità esclusivamente didattiche, secondo le modalità programmate nel PTOF (per esempio il progetto BYOD) e sotto la responsabilità del docente.

Le eccezioni

  • Studenti con disabilità o DSA, secondo quanto previsto dal PEI o dal PDP.
  • Motivate necessità personali, documentate e valutate caso per caso dal Dirigente scolastico.

Se il divieto viene violato

  1. Il dispositivo è ritirato temporaneamente dal docente e riconsegnato al termine della lezione; il ritiro è annotato sul registro elettronico dal docente dell'ora.
  2. L'episodio è segnalato tramite registro elettronico.
  3. In caso di recidiva si procede con provvedimenti disciplinari secondo il regolamento interno: ammonizione, fino alla sospensione per un massimo di tre giorni.

La scuola non risponde di smarrimento, danneggiamento, furto o malfunzionamento dei dispositivi personali, neppure quando siano stati ritirati temporaneamente.

Vale anche per i docenti divieto

È fatto espresso divieto ai docenti di utilizzare il telefono cellulare durante le attività didattiche (Nota Ministeriale 5274/2024 e C.M. 25 agosto 1998 n. 362). I docenti sono altresì tenuti a far rispettare agli alunni il divieto di smartphone, smartwatch, auricolari e altri dispositivi personali in aula, salvo le eccezioni di PEI e PDP.

La vigilanza sull'osservanza di queste disposizioni è parte integrante dei doveri dei docenti.

Foto, video, registrazioni

L'uso di videocamera, fotocamera e registratore audio nelle aree di pertinenza della scuola è consentito solo quando l'attività didattica e lo studio lo richiedano. Nessun altro uso è ammesso.

La diffusione non autorizzata di immagini, video o registrazioni effettuate nell'ambiente scolastico — anche tramite social media o messaggistica istantanea — è una mancanza disciplinare fra le più gravi.

Connessioni di rete

All'interno della scuola è autorizzato l'uso della sola rete della scuola. Ogni connessione a reti Wi-Fi non di proprietà dell'istituzione o non gestite da essa è proibita durante la permanenza nelle sue aree.

Sezione 7 · Codice di comportamento

Orario, ritardi, uscite, assenze

La parte che si consulta più spesso. Vale la pena impararne i numeri a memoria: dieci ritardi, dieci uscite anticipate, tre giorni per giustificare.

L'orario

  • Le lezioni sono organizzate su cinque giorni settimanali.
  • L'ora di lezione dura 60 minuti.
  • Ingresso alle 8,10; l'uscita dipende dal numero di ore giornaliere della classe.
  • In caso di uscite anticipate — impossibilità di coprire le assenze dei docenti o altri motivi urgenti — gli alunni sono avvisati il giorno prima e l'avviso è riportato sul registro elettronico.

Ritardi tetto annuale

Si entra in classe entro l'orario d'inizio. I ritardi sono ammessi solo per casi imprevedibili ed eccezionali (per esempio un ritardo del bus comprovato dal biglietto o dall'abbonamento, un malessere improvviso, una foratura). Non il traffico, che è prevedibile.

L'allievo è ammesso in classe dal docente della prima ora; per i ritardi eccezionali decide il Dirigente. I permessi continuativi per brevi ritardi sono autorizzati esclusivamente dal Dirigente, su richiesta documentata dei genitori.

Sono possibili al massimo dieci ritardi e dieci uscite anticipate per anno scolastico, annotati sul registro elettronico. Oltre il limite scatta l'ammonizione scritta sul registro, con avviso alla famiglia e accompagnamento.

Uscite anticipate

Non sono consentite uscite anticipate dalle lezioni. I permessi eccezionali fuori orario sono affidati alla discrezionalità del Dirigente, che li concede dietro documentazione delle motivazioni e previa presenza fisica del genitore o di persona delegata all'inizio dell'anno, per gli alunni minorenni. Gli studenti maggiorenni devono presentare l'autorizzazione preventiva dei genitori.

Il collaboratore scolastico accoglie il genitore, il permesso firmato dalla dirigenza è annotato sul registro dal docente in servizio e l'alunno viene accompagnato all'uscita.

Assenze e giustificazioni

  • Le assenze si giustificano tramite registro elettronico, a cura dei genitori, entro il giorno di rientro.
  • Non serve più il certificato medico per la riammissione dopo cinque giorni di assenza per malattia (legge regionale 25 luglio 2024, n. 13).
  • Chi non giustifica entro tre giorni, se minorenne, deve essere accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci; se maggiorenne, giustifica direttamente al Dirigente.
  • In caso di assenze ripetute partono comunicazioni scritte alle famiglie, anche per gli alunni maggiorenni.

Assenze collettive

In caso di astensione collettiva dalle lezioni va comunque presentata regolare giustificazione: vale esclusivamente come attestazione che i genitori sono a conoscenza dell'assenza del figlio da scuola. Gli studenti presenti, in ogni caso, non devono essere privati del diritto a regolari lezioni né risentire in alcun modo della circostanza.

Altre regole del codice

  • Cibo e feste: è vietato introdurre cibo e bevande per compleanni, onomastici e simili durante l'orario di lezione.
  • Oggetti di valore: si porta a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni, più una borraccia d'acqua. La scuola non risponde di furti o danneggiamenti di beni lasciati incustoditi.
  • Estranei: è vietato invitare o far entrare estranei e intrattenersi con loro nella scuola.
  • Colletta e compravendita: vietate per qualsiasi scopo fra studenti e fra docenti, salvo deroghe autorizzate dalla dirigenza.
  • Violenza e linguaggio: ogni episodio di violenza fra alunni, dentro o fuori la scuola, è punito con severità. È fatto assoluto divieto di espressioni che possano offendere la persona altrui — bestemmie, parolacce, imprecazioni.
  • Fumo: divieto assoluto nei locali, nelle pertinenze esterne e nelle immediate vicinanze; vale per gli alunni e per tutto il personale.
  • Viaggi e uscite: il codice di comportamento vale anche durante viaggi d'istruzione, visite guidate, uscite didattiche in Italia o all'estero e progetti Erasmus+, insieme alle indicazioni dei docenti accompagnatori, anche se non del proprio Consiglio di Classe.

Scienze motorie e religione

Esonero da Scienze motorie: per motivi di salute si presenta al Dirigente la domanda di esonero firmata dai genitori, unita al certificato del medico di famiglia sul modello ASL.

Chi non si avvale di religione cattolica può, secondo l'opzione indicata: entrare un'ora dopo o uscire un'ora prima, se l'ora è la prima o l'ultima della mattinata (con autorizzazione scritta dei genitori per i minorenni, da consegnare in Segreteria didattica); recarsi in un luogo assegnato per lo studio individuale; recarsi in un luogo assegnato per lo studio assistito; seguire con un docente attività alternative soggette a valutazione.

Sezione 8 · Frequenza

Frequenza minima e monte ore

Per essere valutati allo scrutinio finale serve la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato (D.P.R. 122/2009 e D.Lgs. 62/2017). Si contano le ore, non i giorni: anche i ritardi e le uscite anticipate pesano.

Come si calcola

La base di riferimento è il monte ore annuale delle lezioni curricolari obbligatorie, e quindi soggette a valutazione (C.M. 20 del 4 marzo 2011). Vi rientrano anche le attività di formazione scuola-lavoro e le attività pomeridiane a cui si è data adesione.

Per ogni giorno di assenza si calcolano tutte le ore di lezione previste; le assenze per ingresso in ritardo e per uscita anticipata vanno annotate sul registro dal docente dell'ora, sempre nel corso della giornata.

Monte ore annuale e limite massimo di assenze
Anno di corsoMonte ore annuoAssenze massime (¼)Frequenza minima (¾)
I e II anno — percorsi da 957 ore957 ore239 ore718 ore
I e II anno — percorsi da 891 ore891 ore223 ore668 ore
III, IV e V anno990 ore247 ore743 ore

Il monte ore del biennio cambia a seconda dell'indirizzo: chiedi al coordinatore quale delle due righe vale per la tua classe.

Calcolatore delle assenze

Scegli l'anno di corso e scrivi quante ore di assenza hai già accumulato: la pagina calcola quante te ne restano prima di scendere sotto i tre quarti. È una stima di orientamento, non un dato ufficiale: il conteggio che vale è quello del registro elettronico.

Ritardi e uscite anticipate inclusi.

Limite massimo247 ore
Ore rimaste247 ore
Frequenza attuale100 %
Stima in giornate49 giorni
0 ore247 ore

Sei ampiamente dentro il limite.Restano 247 ore di margine prima della soglia dei tre quarti.

Le deroghe possibili

Il Collegio dei docenti può valutare con apposita delibera situazioni particolari dovute a:

  • gravi motivi di salute adeguatamente e tempestivamente documentati;
  • terapie o cure programmate, donazioni di sangue comprese;
  • gravi problemi di famiglia (grave malattia o perdita di un congiunto, trasferimenti anagrafici in corso d'anno);
  • trasferimento da un indirizzo all'altro;
  • attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI a livello nazionale;
  • gare, concorsi, esami e competizioni di rilievo attinenti alla formazione scolastica, comprese le attività musicali o artistiche;
  • situazioni di grave disagio segnalate e documentate da enti competenti;
  • deroghe previste dal PEI;
  • cause di forza maggiore, come calamità naturali o gravi eventi atmosferici.

Come si chiede una deroga tempi stretti

Le assenze vanno documentate prima con la giustifica della famiglia e poi con l'attestazione dell'ente o dell'istituzione preposti. La certificazione va consegnata al coordinatore di classe, che la ripone nel fascicolo e monitora in itinere il numero di assenze.

Le certificazioni e le richieste di deroga devono essere presentate contestualmente o immediatamente dopo l'assenza. Non sono considerate valide le certificazioni o le motivazioni addotte a fine anno scolastico, né quelle cumulative di assenze precedenti.

Il mancato raggiungimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame di fine ciclo.

Sezione 9 · Docenti

Doveri dei docenti

Sedici punti che ruotano quasi tutti attorno a una parola sola: vigilanza. La responsabilità non si ferma alla propria classe, ma copre l'intero flusso di persone che passa davanti alla propria aula.

Prima e dopo la lezione

  • Gli insegnanti della prima ora si trovano in aula o in laboratorio cinque minuti prima dell'inizio.
  • Al termine dell'ultima ora assistono all'uscita degli alunni dalla propria aula-laboratorio e accertano che avvenga in sicurezza.
  • La lezione va terminata almeno cinque minuti prima della campanella, per controllare l'aula e preparare gli alunni; gli alunni si alzano solo un minuto prima del suono.
  • Il controllo dell'aula prevede che lo spazio sia in ordine, pulito e che i banchi siano rimessi nella disposizione prestabilita.

Vigilanza sugli spostamenti

Nel cambio d'ora i docenti si dispongono all'ingresso della propria aula in posizione tale da controllare e prevenire situazioni di pericolo. Chi si sposta in un'altra aula accompagna il gruppo classe almeno per un tratto del corridoio.

Al termine dell'orario di servizio si accompagnano gli alunni fino all'aula dove svolgeranno la lezione successiva. Se un docente è assente, il supplente si fa carico anche del cambio d'ora.

La vigilanza vale davanti alla propria aula-laboratorio per tutti gli studenti che transitano, non solo per la propria classe.

La classe non si lascia sola

Durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare, se non in presenza di un altro docente o di un collaboratore scolastico che ne assuma la vigilanza, e comunque solo in caso di improrogabile necessità.

Non è consentito far uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per casi adeguatamente motivati. Solo in casi eccezionali si affidano agli alunni incarichi relativi al funzionamento scolastico — fotocopie, recupero di materiale — per i quali occorre incaricare il personale ausiliario.

Esperti e progetti

Durante il normale orario la classe è sempre affidata al docente, anche quando sono previsti progetti, seminari o incontri con esperti. Il docente non lascia la classe all'esperto — personale esterno, e quindi privo di dovere di sorveglianza — ma resta presente per tutta la sua ora di servizio, è responsabile di quanto avviene e collabora alla buona riuscita dell'attività.

L'obbligo di vigilanza si estende agli spazi esterni e interni: palestra, campi esterni, serra didattica, area studio outdoor e aree limitrofe.

Incarichi e registro

  • Individuare gli alunni apri fila, chiudi fila e di soccorso, con i relativi sostituti, e compilare il modulo di assegnazione predisposto dal RSPP, da affiggere alla parete di ciascuna aula nell'apposita busta.
  • I coordinatori di classe verificano che il modulo sia compilato da tutti i docenti del consiglio e presente in tutte le aule e gli ambienti usati dalla classe.
  • Verificare e annotare a ogni cambio d'ora gli alunni presenti e assenti, registrando puntualmente entrate e uscite.
  • Ogni docente è responsabile, nel proprio orario di servizio, della tecnologia indicata nell'apposita tabella di ciascuna aula-laboratorio.

Sostegno

I docenti di sostegno si trasferiscono con la classe da un'aula-laboratorio all'altra, accompagnando lo studente. In caso di loro assenza, il docente dell'aula di partenza affida l'alunno al collaboratore scolastico, che lo accompagna fino all'aula di destinazione.

Sono tenuti alla sorveglianza della classe di cui fa parte il proprio alunno; a fine ora affidano la classe al collega che subentra e si trasferiscono con la massima sollecitudine.

Allontanamento dall'aula vietato

È vietato espellere momentaneamente dall'aula uno o più alunni: l'allontanamento non fa venir meno né riduce la responsabilità rispetto alla vigilanza.

In caso di comportamenti di rilevanza disciplinare è opportuno annotare i fatti sul registro di classe; per comportamenti particolarmente gravi si avvisa la presidenza tramite un collaboratore scolastico.

Sicurezza e segnalazioni

Obbligo di informare tempestivamente la presidenza e il responsabile della sicurezza (RSPP), con la modulistica predisposta in segreteria, quando si ravvisino oggetti o situazioni pericolosi per l'incolumità della popolazione scolastica.

I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione, sensibilizzare gli alunni sui temi della sicurezza e conoscere le norme fondamentali in materia (D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81).

Assenze del docente e comunicazioni

In caso di legittimo impedimento, il docente avvisa gli uffici di segreteria con tempestività e comunque non oltre l'inizio dell'orario di lavoro, anche nel caso di prosecuzione dell'assenza (CCNL 29 novembre 2007, art. 17, c. 10).

Ogni docente appone la firma per presa visione in bacheca sul registro elettronico per circolari e avvisi, consulta regolarmente il sito dell'Istituto nella sezione Albo on line e nella sezione docenti, e visiona con sollecitudine le comunicazioni ricevute per e-mail. Tutte le circolari pubblicate all'albo o sul sito si intendono regolarmente notificate.

I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie e si rendono disponibili a eventuali incontri richiesti da queste, nell'ottica di un rapporto scuola-famiglia trasparente ed efficace. Sono inoltre tenuti a rispettare il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

Palestra e trasferimenti

Il docente di educazione motoria si accerta che tutti gli alunni siano pronti e ordinatamente disposti prima di iniziare il trasferimento, che avviene utilizzando la via più breve, seguendo il primo della fila.

Ogni docente può e deve intervenire nei riguardi di tutti gli alunni, anche di quelli non propri, quando osservi la violazione delle regole scolastiche.

Sezione 10 · Personale ATA

Personale tecnico e amministrativo

Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile come supporto all'azione didattica: è la frase con cui il regolamento apre questa parte, e vale la pena rileggerla.

Rapporti con l'utenza

  • Rispondere con gentilezza, indicando la denominazione dell'Istituzione scolastica e il proprio nome.
  • Curare i rapporti con l'utenza nel rispetto delle disposizioni su trasparenza e accesso alla documentazione amministrativa.
  • Collaborare con i docenti.
  • Assicurare tempestività del servizio e rispetto dei tempi e delle procedure per il disbrigo delle pratiche.

Servizio e strumenti divieto

Non è consentito l'uso di telefoni cellulari durante l'orario di servizio, né dei telefoni della scuola per uso personale.

La presenza in servizio è attestata dalla registrazione elettronica. Al termine dell'orario, il materiale di cancelleria, la carta e la documentazione vanno conservati ordinatamente negli appositi cassetti e nei fascicoli di appartenenza.

Assistenti tecnici

Accompagnano e assistono i tecnici esterni che accedono ai locali scolastici per manutenzione o assistenza. Controllano la funzionalità e la qualità delle apparecchiature usate dagli studenti e, al termine dell'attività, riprendono in consegna il materiale controllandone l'integrità.

Annotano sull'apposita scheda di manutenzione tutti i guasti e le relative riparazioni: ogni strumento inventariato ha la sua scheda, disponibile per le verifiche presso i rispettivi laboratori. Durante le attività laboratoriali devono essere presenti per supportare l'insegnante e per operare una fattiva sorveglianza.

Formazione e procedure digitali

Obbligo di partecipare alle sessioni di formazione periodiche previste in materia di sicurezza sul lavoro e privacy, per garantire la conformità agli standard nazionali di tutela dei dati e sicurezza degli ambienti scolastici.

Il personale amministrativo supporta l'implementazione delle procedure digitali previste dalla Circolare Ministeriale 3392 del 16 giugno 2025 per la gestione informatizzata dei flussi documentali e della comunicazione interna.

Sezione 11 · Personale ATA

Doveri e compiti dei collaboratori scolastici

È l'elenco più lungo del regolamento. Tenuto insieme, descrive una presenza costante nei corridoi: chi presidia il piano vede prima di tutti quello che sta per accadere.

Presidio e sorveglianza

  • Prestare servizio nella zona di competenza, secondo le mansioni assegnate; la presenza è attestata dalla registrazione elettronica.
  • Presidiare costantemente la propria area o piano di servizio, sorvegliando i gruppi classe nei cambi d'ora e gli alunni che si recano ai servizi o ai distributori.
  • La sorveglianza dell'atrio e dei corridoi è affidata ai collaboratori, collocati nelle postazioni previste dal Piano delle Attività.
  • Essere facilmente reperibili dai docenti per qualsiasi evenienza, senza lasciare la postazione.
  • Evitare di parlare ad alta voce.
  • Essere presenti all'ingresso e all'uscita e invitare gli alunni a non soffermarsi nell'atrio, salvo maltempo.
  • Vigilare in modo molto attento sul rispetto del divieto di fumo nei locali e nelle aree di pertinenza, segnalando ogni infrazione ai responsabili.

Accompagnamento e assenze dei docenti

  • Comunicare immediatamente al Dirigente o ai suoi collaboratori l'eventuale assenza di un docente dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita.
  • Riaccompagnare nelle aule gli alunni che, senza seri motivi, sostano nei corridoi.
  • Accompagnare, in assenza del docente di sostegno, gli studenti con disabilità fino all'aula-laboratorio di destinazione.
  • Sorvegliare gli alunni in caso di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell'insegnante.
  • Accertarsi che le classi che escono anticipatamente siano state autorizzate preventivamente.
  • Controllare le aule-laboratorio fino all'arrivo del docente ai cambi d'ora.

Accessi e persone esterne

  • Accertare che le persone presenti nella scuola siano autorizzate.
  • Impedire che persone non autorizzate dal Dirigente (genitori, rappresentanti…) circolino all'interno dell'edificio o disturbino le lezioni.
  • Invitare a uscire chi non sia espressamente autorizzato, tenendosi informati sugli orari di ricevimento dei genitori — collocati sempre in ore libere da insegnamento.
  • Supervisionare gli accessi agli uffici di Segreteria, preannunciando il personale scolastico o l'utenza esterna.
  • Accogliere il genitore che chiede l'uscita anticipata dell'alunno e accompagnare l'alunno all'uscita, dopo l'annotazione sul registro.
  • Invitare tutti a non sostare con i veicoli davanti ai cancelli d'ingresso e impedire il parcheggio al personale non autorizzato.

Sicurezza: il controllo di ogni turno

In ogni turno di lavoro i collaboratori devono accertare:

  • l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi;
  • la possibilità di utilizzare con facilità idranti, porte tagliafuoco, estintori, vetrine di pronto soccorso — senza ostruzioni né materiale in disuso accantonato;
  • che le vie d'uscita e i corridoi siano liberi da ogni ostacolo;
  • che le uscite interne siano sempre del tutto aperte oltre che sorvegliate;
  • di essere in possesso delle chiavi dei cancelli esterni, per poterli aprire manualmente in caso di mancanza di energia elettrica.

Pulizia e chiusura

Tenere i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili; provvedere, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi igienizzanti dei servizi, degli spazi di pertinenza e delle suppellettili delle aule affidate.

Al termine del servizio, dopo le pulizie, controllare che: tutte le luci siano spente; i rubinetti dei servizi siano ben chiusi; siano chiuse porte, finestre e serrande delle aule e della scuola, le valvole centrali dell'impianto idrico e le porte tagliafuoco; ogni cosa sia al suo posto e in perfetto ordine; siano chiusi porte e cancelli.

Comunicazioni e formazione

Apporre la firma per presa visione su circolari e avvisi a loro indirizzati; consultare regolarmente l'albo on line e la bacheca del registro elettronico. Tutte le circolari pubblicate si intendono regolarmente notificate.

Obbligo di prendere visione delle mappe di sfollamento e di controllare quotidianamente la praticabilità delle vie di esodo. Obbligo di adottare un comportamento coerente con il Codice disciplinare dei dipendenti pubblici (D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62).

Dall'anno scolastico 2025/2026 sono previste nuove procedure digitali per la comunicazione e la segnalazione tempestiva di anomalie o criticità di sicurezza, in linea con la Circolare Ministeriale 3392.

Sezione 12 · Laboratori

Spazi laboratoriali

In laboratorio gli studenti sono equiparati ai lavoratori, con gli stessi obblighi, diritti e doveri in materia di sicurezza. Da qui discende tutto il resto, inclusa l'ora di formazione obbligatoria a inizio anno.

Chi risponde del laboratorio

I laboratori sono assegnati dal Dirigente, all'inizio di ogni anno, alla responsabilità di uno o più docenti dell'area interessata, che propongono interventi di manutenzione, ripristino di materiali, sostituzioni e acquisti.

Il docente responsabile prende in carico il materiale con apposito verbale, dopo la ricognizione inventariale eseguita con l'assistente tecnico, e mantiene aggiornata la documentazione sulla sicurezza: registro dei DPI forniti agli studenti e piano di manutenzione periodica delle attrezzature.

Accesso e formazione

L'accesso e la permanenza sono assicurati a tutte le classi il cui curricolo prevede l'uso degli strumenti presenti. La presenza degli alunni è consentita solo alla presenza del docente.

A inizio anno il docente responsabile, con gli assistenti tecnici, effettua per ogni classe un'ora di formazione e informazione sui rischi del laboratorio, sulle norme di sicurezza e sull'uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale.

Il docente che entra in laboratorio firma l'apposito registro indicando orario di utilizzo, tipo di esercitazione ed eventuali malfunzionamenti o rotture.

Nei laboratori è vietato divieti

  • Predisporre gli zaini in modo da ostacolare le vie d'uscita.
  • Manomettere apparecchiature, strumentazioni e quanto presente.
  • Manomettere o rimuovere i dispositivi di sicurezza di macchine e attrezzature, e i presidi di sicurezza e di soccorso.
  • Effettuare esperimenti e lavorazioni non autorizzati o non espressamente descritti e illustrati dall'insegnante.
  • Svolgere le esercitazioni senza indossare i DPI specifici (tuta da lavoro, camice, occhiali, guanti…).
  • Cercare di far funzionare apparecchiature o macchine che non si conoscono; toccare con le mani bagnate apparecchi elettrici sotto tensione.
  • Avvicinare a parti in movimento indumenti o oggetti che possano rimanere incastrati, né tanto meno mani o braccia.
  • Installare e copiare software di qualsiasi genere; modificare la configurazione dei computer o usare programmi senza autorizzazione del docente.
  • Imbrattare o danneggiare strutture e arredi.
  • Mangiare, bere, fumare.
  • Correre, aprire e chiudere violentemente le porte.
  • Sedersi o sdraiarsi su banchi, banconi o tavoli da lavoro.
  • Tenere in tasca forbici, attrezzi, tubi di vetro o altri oggetti taglienti o appuntiti.
  • Abbandonare il posto di lavoro lasciando in funzione apparecchiature elettriche, riscaldate a gas o che usano flussi d'acqua per il raffreddamento.

Responsabilità dello studente

Lo studente è responsabile del proprio posto di lavoro e delle apparecchiature che adopera: risponde personalmente di guasti, rotture e ammanchi causati da provata incuria o da uso improprio. Accertata la responsabilità, si procede all'irrogazione delle sanzioni previste dal regolamento di disciplina.

I laboratori vanno lasciati puliti, sanificati e in perfetto ordine, perché le classi successive li trovino decorosamente idonei all'attività.

Sezione 13 · Iscrizioni

Iscrizioni e formazione delle classi

I criteri con cui il Consiglio d'Istituto forma le prime classi, e che cosa accade quando le domande superano i posti disponibili.

I criteri, nell'ordine

  1. Scelta dell'indirizzo all'atto dell'iscrizione.
  2. Equilibrio numerico e per fasce di merito fra le sezioni (voto d'esame conclusivo e certificazione delle competenze della scuola secondaria di primo grado).
  3. Equa distribuzione di alunni di sesso diverso, commisurata all'equilibrio numerico e di merito.
  4. Equa ripartizione di alunni con disabilità, salvaguardando piccoli gruppi per favorire l'integrazione.
  5. Equa ripartizione di alunni stranieri.
  6. Equa ripartizione per scuola di provenienza.
  7. Chi ha fratelli o sorelle già iscritti ha diritto all'assegnazione alla stessa sezione, salvo diversa richiesta dei genitori; chi si avvale di questo diritto rinuncia contestualmente all'indicazione degli amici.
  8. Si possono indicare al massimo due amici con cui essere assegnati alla stessa classe: la scelta è accolta purché reciproca. Non sono consentite «catene» di amici.
  9. In caso di difficoltà numeriche i genitori vengono contattati e orientati a scelte diverse; in caso di mancato accordo si procede a sorteggio.
  10. Gli alunni non ammessi alla classe successiva hanno diritto di chiedere il cambio di sezione e di indicare una classe in cui non vogliono essere inseriti.

Per le classi successive alla prima non si dà luogo a cambi di sezione, se non per motivazioni particolarmente gravi e debitamente motivate.

Se le domande superano i posti

Precedenza agli alunni con disabilità: in ciascuna classe non è possibile accogliere più di due alunni diversamente abili, dei quali al massimo uno con rapporto 1/1.

Per gli altri si segue questa procedura: precedenza ai residenti nel comune in cui ha sede la scuola; per i non residenti, sorteggio alla presenza degli interessati per i posti rimanenti. Se tutti si trovano nella stessa situazione rispetto alla residenza, si procede comunque a sorteggio.

Gli alunni in sovrannumero non diversamente abili sono redistribuiti così: precedenza ai residenti nel comune; proposta di spostamento verso altri indirizzi dell'istituto con posti disponibili; se i posti sono inferiori ai richiedenti, sorteggio alla presenza degli interessati; se la domanda non può essere accolta o l'interessato non accetta lo spostamento, si procede al trasferimento dell'iscrizione ad altro istituto disponibile all'accoglienza.

Il patto educativo

Contestualmente all'iscrizione, genitori e allievi sottoscrivono un patto educativo di corresponsabilità (art. 3 del D.P.R. 235/2007), che definisce in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto fra istituzione scolastica, studenti e famiglie.

Sezione 14 · Organizzazione

Assegnazione dei docenti e orario

Come si formano le cattedre e con quali vincoli si costruisce l'orario settimanale.

Criteri di assegnazione alle classi

  1. Continuità didattica, limitata ai diversi segmenti: primo biennio, secondo biennio, quinto anno.
  2. Disponibilità ad assumere l'incarico di tutor per la formazione scuola-lavoro nelle classi del triennio.
  3. Possibilità di garantire l'insegnamento di una DNL in modalità CLIL, con docenti in possesso di certificazioni linguistiche.
  4. Rispondenza fra le competenze del docente, desumibili dal curriculum, e le esigenze formative della specifica classe.
  5. Rispondenza fra le competenze del docente e quelle richieste dalle specifiche attività.

Vincoli dell'orario

Strutturali: insegnanti su più scuole o con spezzoni; insegnanti in part-time; necessità di utilizzo di spazi comuni (palestra, laboratori, aule laboratorio); IRC e attività alternativa.

Didattici: l'orario di religione cattolica tiene conto delle classi con alunni esonerati, per accorpare quanto più possibile le ore di attività alternativa; l'orario di Scienze motorie tiene conto della capienza dei locali riservati.

  • equilibrata distribuzione delle discipline nell'arco della giornata e della settimana;
  • raggruppamento di ore per limitare gli spostamenti fra aule e laboratori;
  • alternanza di materie teoriche e pratiche nel corso della mattinata;
  • utilizzo razionale di tutti gli spazi.

Le esigenze particolari vanno motivate e sottoposte in forma scritta, direttamente ed esclusivamente al Dirigente scolastico. Non si terrà conto di esigenze sottoposte ai collaboratori o ai referenti.

Sezione 15 · Oltre le lezioni

Attività integrative, recupero, orientamento, estero

Tutto ciò che sta attorno al curricolo: progetti, sportelli, corsi di recupero, orientamento in entrata e in uscita, e il rientro di chi ha studiato fuori dall'Italia.

Progetti e attività complementari

La programmazione avviene dietro presentazione di un progetto elaborato da studenti, docenti, genitori, personale ATA o realtà territoriali, anche in concorso fra loro; i progetti sono preceduti da un'analisi dei bisogni dell'utenza.

Per l'approvazione si considera un numero minimo di partecipanti, che non possono provenire esclusivamente dalle sezioni del docente proponente ma dal maggior numero possibile di classi. Se in itinere gli studenti frequentanti si riducono del 50%, il docente responsabile ne dà comunicazione al Dirigente e al docente funzione strumentale per il PTOF.

L'iscrizione ai corsi di ampliamento è volontaria; una volta data l'adesione, però, la frequenza è obbligatoria. Il rilascio dell'attestato è subordinato alla frequenza di almeno il 75% delle lezioni, alla realizzazione di un prodotto progettuale o al superamento di una prova finale.

Recupero e sostegno

  1. Sportello didattico in orario extracurricolare: intervento mirato su un numero ristretto di alunni (massimo cinque), per recuperare una lezione o un argomento, o per approfondire in vista di una verifica.
  2. Corsi di recupero (L. 1/2007, DM 42/2007, DM 80/2007): parte ordinaria e permanente dell'offerta formativa, organizzati per gli studenti con insufficienze allo scrutinio intermedio o finale, in genere per classi parallele e per le discipline con verifiche scritte.
  3. Corsi di approfondimento curricolare in orario extracurricolare, aperti a gruppi di almeno quindici studenti, su argomenti specialistici o su competenze spendibili negli studi successivi e nel mondo del lavoro.

Orientamento

Sono previsti percorsi di orientamento in entrata e in accoglienza, e percorsi in uscita per le classi quarte e quinte, sia in orario curricolare sia extracurricolare.

Studenti e docenti impegnati in attività di stage sono considerati rispettivamente in orario scolastico e in servizio, e dunque coperti da assicurazione INAIL; gli studenti minorenni partecipano solo se autorizzati dai genitori. Per le pre-iscrizioni universitarie le classi quinte possono usare l'aula di informatica.

Rientro da un periodo all'estero

Soggiorno inferiore all'anno scolastico: al rientro lo studente sostiene prove scritte o orali entro il primo mese di frequenza in Italia, previo accordo con i docenti sui contenuti minimi relativi alla parte di programma non svolta in Italia. Nella documentazione estera dev'essere evidenziato anche un giudizio sul comportamento.

Anno scolastico intero all'estero: per l'assegnazione del credito lo studente sostiene con i docenti del proprio Consiglio di classe un colloquio in due parti: una relazione di non più di quindici minuti sulla propria esperienza, con punti di forza ed elementi di debolezza (anche con presentazione multimediale), e un colloquio multidisciplinare sulle discipline del curricolo non comprese nel piano di studi estero.

Sulla base dell'esito, il Consiglio di classe formula una valutazione globale che tiene conto anche della valutazione della scuola estera sulle materie comuni, e che determina la banda di oscillazione del credito. Gli argomenti essenziali del colloquio sono ritirati in segreteria.

Sezione 16 · Erogazioni liberali

Il contributo volontario

Il regolamento lo definisce «un dovere morale», e nello stesso tempo lo chiama volontario. Vale la pena leggere per intero come la scuola motiva la richiesta.

Quanto e per che cosa

Dall'a.s. 2020/2021 il Consiglio d'Istituto ha confermato un contributo volontario annuo di 50,00 euro per gli studenti del biennio e 80,00 euro per quelli del triennio, destinato a:

  • attività didattiche e attrezzature per l'ampliamento dell'offerta formativa;
  • spese per l'innovazione tecnologica;
  • spese per l'edilizia scolastica.

Il contributo copre anche l'assicurazione RC obbligatoria, che separatamente ammonta a 11 euro. Le famiglie con più figli iscritti versano la quota intera per il primo e la metà per i successivi.

Trasparenza e rendicontazione

Le spese sono dettagliatamente specificate nelle relazioni che accompagnano il Programma annuale e il conto consuntivo, approvate dal Consiglio d'Istituto e dai Revisori dei conti. Il contributo è puntualmente rendicontato al termine dell'anno scolastico, come previsto dalla norma (Legge 2 aprile 2007, n. 40).

La motivazione, nelle parole del regolamento

Le somme assegnate dal Ministero sono spesso insufficienti a mantenere alto il livello di qualità delle attività didattiche; la scuola, oltre a essere un bene pubblico statale, è anche un bene comune della cittadinanza che la fonda.

Sezione 17 · Uffici

Segreteria e uffici amministrativi

Tempi, accessi e piccole regole pratiche — comprese quelle sulle fotocopie, che riguardano tutti i docenti.

Accesso e orari

Chiunque abbia necessità di entrare nell'edificio scolastico deve contattare l'infopoint situato all'ingresso per ottenere autorizzazione.

Gli uffici di Segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico definito ogni anno dal Consiglio d'Istituto, che prevede anche almeno due aperture pomeridiane. L'Ufficio di Dirigenza riceve il pubblico in due giorni fissi della settimana in orario mattutino, e negli altri giorni solo previo appuntamento telefonico o accordo con l'addetto di segreteria.

Certificati

Il rilascio dei certificati avviene nel normale orario di apertura: entro tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza, entro cinque giorni per quelli che attestano votazioni e giudizi (art. 15 Legge 183/11).

Fotocopie e diritti d'autore

L'uso delle fotocopiatrici è riservato al personale incaricato, per motivi di sicurezza e per evitare guasti; è escluso l'utilizzo per scopi personali. I docenti sono invitati a consegnare il materiale da riprodurre con congruo anticipo.

Il materiale cartaceo, audiovisivo e informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d'autore: i docenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione o duplicazione.

Sezione 18 · Regolamento di disciplina

I principi, prima delle sanzioni

«Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire.» È la prima riga del regolamento di disciplina, e tutto il resto va letto alla sua luce.

Nessun automatismo

La successione delle sanzioni non è e non deve essere automatica: mancanze lievi possono restare oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o di percorsi rieducativi commisurati.

La sanzione dev'essere irrogata tempestivamente, per assicurarne la comprensione e quindi l'efficacia.

I cinque principi

  1. Personalità della responsabilità. Nessuno può essere sanzionato senza essere stato prima invitato a esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
  2. Libertà di opinione. Non può mai essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
  3. Temporaneità e proporzione. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione e ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno.
  4. Diritto alla conversione. Allo studente dev'essere sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica — pulizia delle aule, piccole manutenzioni, attività assistenziali, supporto alla biblioteca — da svolgersi fuori dall'orario di lezione.
  5. Diritto di ricorso. Contro le sanzioni è ammesso ricorso dello studente, o dei genitori se minorenne, al Comitato di garanzia.

Fatti avvenuti fuori dalla scuola

Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori dalla scuola, purché espressamente collegate a fatti o eventi scolastici e di gravità tale da avere una forte ripercussione nell'ambiente scolastico.

La convocazione dei genitori non è una sanzione: è un mezzo di informazione e di accordo per una strategia concertata di recupero, da compiere quando possibile in via preventiva.

Nessun allontanamento dall'aula vigilanza

Lo studente non può essere allontanato dall'aula durante le ore di lezione: il dovere di vigilanza impone che in nessun caso l'alunno sia lasciato fuori dall'aula.

Sezione 19 · Mancanze e sanzioni

Che cosa succede se…

Scegli un comportamento nella colonna di sinistra: si illuminano i gradini di sanzione previsti dal regolamento e l'organo che ha il potere di deciderli. Le corrispondenze sono quelle della tabella ufficiale.

La scala delle sanzioni
    Chi decide

    Scegli un comportamento per vedere quali sanzioni sono previste e chi le irroga.

    Vale anche fuori dall'edificio

    Le mancanze e le relative sanzioni si applicano anche ai viaggi d'istruzione, alle visite guidate e a ogni altra uscita didattica in Italia o all'estero, nonché all'applicazione delle norme in materia di privacy e sicurezza, e al divieto generale di utilizzo di smartphone e dispositivi personali durante l'orario scolastico.

    Le cinque famiglie di mancanze

    1. Violazione del dovere di regolare frequenza — ritardi ripetuti; assenze saltuarie e frequenti, ingiustificate o dell'intera classe; assentarsi dall'aula e ritardare i rientri; mancata frequenza di attività extracurricolari a cui si è data adesione; permanenza nei corridoi nel cambio d'ora; abbandono del gruppo classe senza autorizzazione.
    2. Violazione del dovere di assiduo impegno — comportamenti che turbano il regolare andamento delle lezioni; uso non autorizzato di telefono o dispositivi elettronici; assenze mirate; copiare i compiti; mancato rispetto delle consegne; rifiuto di svolgere un compito; essere sprovvisti del materiale; uso non autorizzato del registro elettronico o accessi impropri alle piattaforme.
    3. Violazione delle norme di sicurezza e privacy — violazione della normativa sulla sicurezza; violazione del divieto di fumo o uso di sostanze alcoliche o non autorizzate; violazione del diritto allo studio e interruzione di pubblico servizio; spaccio o uso di stupefacenti e sostanze psicotrope; utilizzo improprio di attrezzature; diffusione non autorizzata di immagini, video o registrazioni, anche tramite social o messaggistica.
    4. Violazione del rispetto dei beni pubblici e privati — danneggiamenti colposi al patrimonio scolastico o ambientale e compromissione dell'incolumità delle persone; danni a pareti e suppellettili; furti; mancato rispetto della raccolta differenziata; danneggiamento, manomissione o uso improprio di dispositivi digitali scolastici o della rete.
    5. Violazione del rispetto delle persone — atti di bullismo; linguaggio volgare, turpiloquio, imprecazioni o bestemmie verso alunni, docenti o personale; abbigliamento non consono; comportamento irriverente e scorretto verso dirigenza, docenti e personale; atteggiamenti irriverenti, offensivi o derisori verso persone diverse per sesso, età, cultura, etnia, tradizioni, religione, condizioni sociali, lingua; atti di cyberbullismo o molestie online, anche fuori dall'orario scolastico se connessi all'ambiente scolastico.

    Le alternative alla sanzione

    Davanti al Consiglio di classe l'allievo può scegliere attività «alternative», volte a riparare il danno arrecato o a favore della comunità scolastica: è il consiglio a stabilirne tempi e modalità.

    • Allontanamento fino a 2 giorni: attività di approfondimento presso la scuola, finalizzate alla riflessione sui comportamenti e sulle loro conseguenze.
    • Allontanamento da 3 a 15 giorni: attività di cittadinanza attiva e solidale presso strutture esterne convenzionate con la scuola.

    Smartphone e fumo: due casi a parte

    Smartphone. I casi di uso non autorizzato sono gestiti dal Dirigente scolastico, salvo che non configurino violazioni più gravi (per esempio il cyberbullismo). La sanzione S5 include espressamente la violazione del divieto d'uso dei dispositivi digitali.

    Fumo. Il Dirigente o il docente delegato possono infliggere la sanzione pecuniaria prevista dalla normativa vigente: di norma il minimo di 27,50 euro, raddoppiabile in caso di recidiva.

    Sezione 20 · Integrazione

    Netiquette digitale

    Le regole di comportamento sulle piattaforme della scuola. Il mancato rispetto delle norme sulla privacy qui richiamate è sanzionato da S5 a S7: è fra le violazioni prese più sul serio.

    Per gli insegnanti

    • Comportamento professionale, dignitoso e decoroso sulle piattaforme e sui dispositivi forniti dall'Istituto, nel rispetto di sé, dei colleghi e degli allievi.
    • L'inquadratura deve riprendere il solo docente, escludendo il più possibile gli ambienti familiari e il luogo in cui è situata la postazione.
    • L'ambiente dev'essere «neutro», senza segni distintivi o familiari: fotografie, poster, oggetti personali.
    • Durante il collegamento video va evitato il passaggio o la ripresa di altri componenti del nucleo familiare o di soggetti diversi dal docente, salvo consenso esplicito.
    • È vietato effettuare registrazioni audio e video o fotografare colleghi e allievi durante la didattica a distanza.

    Al di là della dimensione casalinga, la didattica a distanza è «fare scuola»: ha bisogno di tutti gli accorgimenti che la rendono professionale.

    Per tutti gli utenti

    • Conservare in sicurezza e mantenere segreta la password personale, senza consentirne l'uso ad altri.
    • Comunicare immediatamente per e-mail l'impossibilità di accedere al proprio account, il sospetto che altri possano accedervi, lo smarrimento o il furto della password.
    • Non consentire ad altri, a nessun titolo, l'utilizzo delle piattaforme digitali della scuola.
    • Non diffondere informazioni riservate di cui si venisse a conoscenza, relative all'attività delle altre persone che utilizzano il servizio.
    • Non inviare mai lettere o comunicazioni a catena, che causano un inutile aumento del traffico in rete.
    • Non usare la piattaforma in modo da danneggiare, molestare o offendere altre persone.
    • Non creare né trasmettere immagini, dati o materiali offensivi, osceni o indecenti; né materiale offensivo per altre persone o enti; né materiale commerciale o pubblicitario non richiesto.
    • Non interferire con il lavoro degli altri utenti nella condivisione dei documenti.
    • Non violare la riservatezza degli altri utenti.
    • Utilizzare i servizi solo per le attività didattiche della scuola.
    • Non diffondere in rete le attività realizzate con altri utenti, né screenshot o fotografie relative alle attività didattiche.
    • Usare gli strumenti informatici in modo accettabile e responsabile, mostrando considerazione e rispetto per gli altri utenti.

    L'inosservanza di queste norme può comportare la sospensione dell'account personale dello studente da parte dell'Istituto.

    Sezione 21 · Tutele

    Organo di garanzia

    È la via di ricorso: esiste perché nessuna sanzione sia l'ultima parola. Il termine è breve — quindici giorni dalla comunicazione — quindi vale la pena conoscerlo prima di averne bisogno.

    Come funziona il ricorso 15 giorni

    1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
    2. Il ricorso va presentato per iscritto. Il Presidente, preso atto dell'istanza, convoca i componenti con lettera, non oltre quindici giorni dalla presentazione.
    3. L'Organo decide entro dieci giorni. L'esito è comunicato per iscritto all'interessato.
    4. Per i minorenni il ricorso è presentato dai genitori; per i maggiorenni dallo studente stesso.

    Chi ne fa parte

    L'Organo di garanzia interno è composto dal Dirigente scolastico, che lo presiede, da un docente eletto dal Collegio dei docenti, da un genitore, da uno studente e da un rappresentante ATA indicati dal Consiglio di Istituto, anche al di fuori dei suoi componenti.

    Resta in carica per due anni scolastici. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti; chi è impedito deve far pervenire per iscritto la motivazione dell'assenza. Ogni membro ha diritto di parola e di voto palese: non è prevista l'astensione, e in caso di parità prevale il voto del Presidente.

    Non solo sanzioni

    L'Organo decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

    Se il ricorso riguarda uno dei membri dell'organo — in qualità di alunno o di genitore, anche se non eletto in quella componente — costui non può prendere parte alla riunione né alle decisioni, e non si procede a sostituzione.

    Il secondo grado: l'organo regionale

    Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un suo delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti contro le violazioni del regolamento, previo parere vincolante di un Organo di garanzia regionale composto da tre docenti, da un genitore designato nell'ambito della comunità scolastica regionale e da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali.

    L'organo regionale svolge l'istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte. Il parere è reso entro il termine perentorio di trenta giorni; decorso il termine senza che sia stato comunicato, il Direttore può decidere indipendentemente (art. 16, comma 4, legge 7 agosto 1990, n. 241).

    Sezione 22 · Rimandi

    I regolamenti allegati

    Il Regolamento d'Istituto è la porta d'ingresso: molte materie specifiche sono disciplinate da regolamenti a sé, allegati al testo principale e consultabili in segreteria e sul sito della scuola.

    Ventisei allegati

    1. Regolamento di Istituto
    2. Regolamento di accesso agli atti
    3. Regolamento accesso civico
    4. Regolamento per le riunioni in modalità telematica
    5. Criteri e procedure per i contratti di prestazione d'opera
    6. Regolamento per il conferimento di incarichi individuali
    7. Regolamento palestra
    8. Regolamento laboratorio di fisica
    9. Regolamento laboratorio linguistico
    10. Regolamento laboratorio di chimica e di biologia
    11. Regolamento laboratorio di informatica
    12. Regolamento della biblioteca
    13. Regolamento della serra didattica
    14. Regolamento ICDL con allegato
    15. Regolamento viaggi d'istruzione, visite guidate, stage e stage linguistici all'estero
    16. Regolamento per la gestione del patrimonio e degli inventari
    17. Regolamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo
    18. Carta dei servizi
    19. Patto educativo di corresponsabilità
    20. Regolamento del comitato scientifico
    21. Regolamento sul divieto di fumo
    22. Regolamento in caso di sciopero
    23. Criteri per la concessione in uso temporaneo dei locali scolastici
    24. Regolamento per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture
    25. Regolamento laboratorio mobile (tablet e calcolatrici grafiche)
    26. Regolamento scambi e gemellaggi culturali