Dallo Spirito soggettivo allo Stato

I Lineamenti di Filosofia del Diritto

Prima di cominciare, facciamo un po' di chiarezza. Quando alla fine della Fenomenologia ci siamo lasciati dicendo che la coscienza è pronta per la "Scienza della Logica", ci siamo trovati a un bivio bibliografico che spesso confonde: di quale logica parliamo?

  • La Scienza della Logica (detta anche Grande Logica) è un'opera monumentale pubblicata tra il 1812 e il 1816, puramente teoretica, che tratta le categorie del pensiero (Essere, Essenza, Concetto). È il seguito diretto della Fenomenologia nell'evoluzione del pensiero di Hegel.
  • L'Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio (Piccola Logica) è un'opera pubblicata nel 1817 (e poi rieditata) in cui Hegel riassume tutto il suo sistema. La prima parte di quest'opera si chiama appunto "Logica" (spesso detta "Logica dell'Enciclopedia"), ma è una versione più schematica della Grande Logica, pensata come manuale per gli studenti (e quindi per voi è perfetta!).
  • Quando si chiude la Fenomenologia, ci si apre al Sistema. Tecnicamente l'opera successiva è la Scienza della Logica (Grande Logica), ma didatticamente si passa quasi sempre allo studio dell'Enciclopedia, perché contiene la struttura completa del reale (Logica -> Natura -> Spirito). Ora, mentre la Fenomenologia guardava al passato (il viaggio della coscienza), qui Hegel guarda a come la Ragione costruisce il mondo presente: le leggi, l'economia, la politica. Siamo nell'ambito dello Spirito oggettivo.

    1. Il superamento di Kant: moralità vs eticità

    Hegel critica ferocemente la morale di Kant (l'imperativo categorico "Tu devi"), considerandola troppo astratta.

    MORALITÀ (Moralität)

    È la morale soggettiva, interiore (Kant).

    Si basa sull'intenzione del singolo ("Voglio fare il bene"), ma rimane un "dover essere" astratto. Spesso porta alla frustrazione perché il mondo reale non corrisponde alle mie buone intenzioni.

    ETICITÀ (Sittlichkeit)

    È la morale realizzata concretamente.

    Il bene non è più solo nella mia testa, ma è diventato istituzione: leggi, costumi, famiglia, Stato. Qui il dovere non è imposto dall'esterno (morale eteronoma kantiana), ma è il costume vivente di un popolo.

    2. La triade dell'eticità

    Come si organizza la vita etica dell'uomo? Attraverso tre momenti fondamentali. Il passaggio centrale (società civile) è essenziale per capire la modernità.

    1. FAMIGLIA Unità immediata e naturale basata sull'amore e la fiducia. Il singolo non conta come atomo, ma come membro.
    2. SOCIETÀ CIVILE Il momento della rottura. I figli escono di casa. È il "sistema dei bisogni": economia, lavoro, classi sociali. Qui ognuno pensa a sé (egoismo), ma per farlo deve interagire con gli altri.
    3. STATO La sintesi suprema. Riunisce l'unità della famiglia con la complessità della società civile, ma in modo consapevole.

    3. La concezione dello Stato

    Per Hegel lo Stato non è un semplice apparato amministrativo, né un contratto tra cittadini (contro Locke e Rousseau).

    "Lo Stato è l'ingresso di Dio nel mondo".

    Cosa significa?

    4. La Filosofia della Storia

    Se lo Stato è la ragione nello spazio, la Storia è la ragione nel tempo.

    L'astuzia della Ragione

    La storia sembra un "banco da macellaio" (guerre, tragedie). Ma dietro questo caos c'è un disegno razionale. La Ragione (o Spirito del mondo) usa le passioni degli individui per realizzare il progresso.

    Il fine della Storia

    La storia ha una direzione: la realizzazione della libertà.

    1. Mondo orientale: uno solo è libero (il despota).
    2. Mondo greco-romano: alcuni sono liberi (i cittadini, non gli schiavi).
    3. Mondo germanico-cristiano: Tutti gli uomini sanno di essere liberi (in quanto uomini). Lo Stato moderno (prussiano, per Hegel) è la fine della storia politica perché realizza questa libertà.