Dallo Spirito soggettivo allo Stato
Prima di cominciare, facciamo un po' di chiarezza. Quando alla fine della Fenomenologia ci siamo lasciati dicendo che la coscienza è pronta per la "Scienza della Logica", ci siamo trovati a un bivio bibliografico che spesso confonde: di quale logica parliamo?
Quando si chiude la Fenomenologia, ci si apre al Sistema. Tecnicamente l'opera successiva è la Scienza della Logica (Grande Logica), ma didatticamente si passa quasi sempre allo studio dell'Enciclopedia, perché contiene la struttura completa del reale (Logica -> Natura -> Spirito). Ora, mentre la Fenomenologia guardava al passato (il viaggio della coscienza), qui Hegel guarda a come la Ragione costruisce il mondo presente: le leggi, l'economia, la politica. Siamo nell'ambito dello Spirito oggettivo.
1. Il superamento di Kant: moralità vs eticità
Hegel critica ferocemente la morale di Kant (l'imperativo categorico "Tu devi"), considerandola troppo astratta.
È la morale soggettiva, interiore (Kant).
Si basa sull'intenzione del singolo ("Voglio fare il bene"), ma rimane un "dover essere" astratto. Spesso porta alla frustrazione perché il mondo reale non corrisponde alle mie buone intenzioni.
È la morale realizzata concretamente.
Il bene non è più solo nella mia testa, ma è diventato istituzione: leggi, costumi, famiglia, Stato. Qui il dovere non è imposto dall'esterno (morale eteronoma kantiana), ma è il costume vivente di un popolo.
2. La triade dell'eticità
Come si organizza la vita etica dell'uomo? Attraverso tre momenti fondamentali. Il passaggio centrale (società civile) è essenziale per capire la modernità.
3. La concezione dello Stato
Per Hegel lo Stato non è un semplice apparato amministrativo, né un contratto tra cittadini (contro Locke e Rousseau).
"Lo Stato è l'ingresso di Dio nel mondo".
Cosa significa?
- Rifiuto del contrattualismo: lo Stato non nasce perché gli uomini si mettono d'accordo per proteggere i propri diritti privati (come in un condominio). Lo Stato viene prima del cittadino.
- Stato etico: lo Stato ha il compito di formare ed educare i cittadini. Non tutela solo la libertà negativa ("fai ciò che vuoi senza ledere gli altri"), ma promuove la libertà positiva (il bene comune).
- Stato vs società civile: questa è la grande lezione. La società civile è il luogo dello scontro economico e degli interessi privati; lo Stato è il luogo dove questi interessi vengono superati nel Bene Universale.
4. La Filosofia della Storia
Se lo Stato è la ragione nello spazio, la Storia è la ragione nel tempo.
L'astuzia della Ragione
La storia sembra un "banco da macellaio" (guerre, tragedie). Ma dietro questo caos c'è un disegno razionale. La Ragione (o Spirito del mondo) usa le passioni degli individui per realizzare il progresso.
- Gli individui cosmico-storici: figure come Alessandro Magno, Cesare o Napoleone. Loro credono di agire per la propria ambizione, ma sono marionette nelle mani dello Spirito, che li usa per cambiare epoca e poi li lascia cadere quando non servono più.
Il fine della Storia
La storia ha una direzione: la realizzazione della libertà.
- Mondo orientale: uno solo è libero (il despota).
- Mondo greco-romano: alcuni sono liberi (i cittadini, non gli schiavi).
- Mondo germanico-cristiano: Tutti gli uomini sanno di essere liberi (in quanto uomini). Lo Stato moderno (prussiano, per Hegel) è la fine della storia politica perché realizza questa libertà.