In memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
Questa sezione analizza le basi giuridiche e storiche della ricorrenza. Il Giorno del Ricordo non è solo una commemorazione dei morti, ma un momento di riflessione su una pagina complessa della storia italiana del Novecento, a lungo rimossa dalla coscienza pubblica.
Letteralmente "inghiottitoi" carsici naturali. Storicamente, il termine indica i massacri compiuti dai partigiani jugoslavi (OZNA) contro militari e civili italiani, gettati (spesso vivi) in queste cavità o annegati in mare.
L'emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e lingua italiana dai territori dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia passati sotto il controllo jugoslavo dopo la Seconda Guerra Mondiale.
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La quantificazione precisa delle vittime e degli esuli è stata oggetto di lunghi studi storiografici. I grafici seguenti presentano le stime più accreditate dalla commissione storica italo-slovena e dagli istituti di ricerca.
Confronto tra le stime storiche (minime accertate vs massime stimate).
Da quali territori provenivano principalmente i 300.000 esuli?
Dopo l'abbandono delle terre natie, gli esuli furono ospitati in oltre 100 Centri Raccolta Profughi (CRP) sparsi in tutta Italia. Seleziona un'area geografica per scoprire i principali centri di accoglienza e la loro capienza.