1. Le radici della crisi e il crollo
In questa sezione analizzeremo le cause strutturali che hanno portato al collasso del sistema finanziario americano. Esamineremo l'illusione di ricchezza dei "roaring twenties", la sovrapproduzione industriale e la speculazione finanziaria sregolata che culminarono nei drammatici giorni dell'ottobre 1929.
L'illusione degli Anni Venti
Gli anni '20 negli Stati Uniti ("roaring Twenties") furono caratterizzati da una forte espansione economica. Tuttavia, questa crescita era minata da fragilità strutturali. La distribuzione del reddito era fortemente sperequata: una vasta parte della popolazione non aveva potere d'acquisto sufficiente per assorbire l'enorme mole di beni prodotti dall'industria di massa (fenomeno della sovrapproduzione sia industriale che agricola).
Impatto sociale della Grande Depressione
La speculazione e il "Giovedì Nero"
A fronte di un'economia reale che iniziava a ristagnare, il mercato finanziario continuava a crescere vertiginosamente, slegato dai valori reali delle aziende. Si diffuse la pratica dell'acquisto di azioni "a margine" (con prestiti bancari), basata sull'aspettativa di una crescita infinita.
Il 24 ottobre 1929 (Giovedì Nero) e il successivo 29 ottobre (Martedì Nero), il panico si impadronì di Wall Street. Milioni di azioni furono vendute al ribasso, polverizzando i risparmi di investitori e cittadini. Il crollo della borsa provocò un effetto domino: fallimenti bancari, contrazione del credito, chiusura delle fabbriche e disoccupazione di massa.
L'impatto sociale: la disoccupazione negli USA
Tasso percentuale della forza lavoro (1925 - 1940)
Il grafico evidenzia il drammatico picco della disoccupazione successiva al crollo, che raggiunse quasi il 25% nel 1933. La presidenza Hoover (1929-1933) si affidò ai meccanismi di autoregolazione del mercato, rivelatisi inefficaci, portando alla creazione di baraccopoli note come "Hoovervilles".
2. Franklin Delano Roosevelt e il New Deal
In questa sezione approfondiamo la rivoluzionaria risposta del governo federale alla crisi. Eletto nel 1932, F.D. Roosevelt propose un "Nuovo Patto" per il popolo americano. Vedremo i provvedimenti adottati nei famosi "Cento Giorni" e la strutturazione del New Deal attraverso le tre direttrici fondamentali: soccorso, ripresa e riforma.
Roosevelt, coadiuvato da un gruppo di esperti (il cosiddetto Brain Trust), attuò un radicale cambio di paradigma. Abbandonando il dogma liberista del non-intervento statale nell'economia, il governo federale divenne il motore della ripresa. Sebbene non strutturato fin dall'inizio in modo organico, l'impianto del New Deal fu fortemente influenzato dalle nascenti teorie economiche del Keynesismo, secondo cui, in fase di recessione, lo Stato deve intervenire attraverso la spesa pubblica (deficit spending) per sostenere la domanda aggregata.
Misure d'emergenza contro la povertà
L'obiettivo immediato era fornire assistenza diretta ai milioni di disoccupati e indigenti. Il governo federale distribuì fondi agli Stati e creò enti per l'impiego immediato in lavori di pubblica utilità.
- CCC (Civilian Conservation Corps) Assunse centinaia di migliaia di giovani disoccupati (18-25 anni) per progetti di rimboschimento, prevenzione degli incendi e creazione di parchi nazionali, garantendo loro un salario e vitto.
- FERA (Federal Emergency Relief Administration) Fornì finanziamenti diretti agli Stati e ai governi locali per gestire mense per i poveri, sussidi e programmi di assistenza immediata alle famiglie alla fame.
3. Collegamenti transdisciplinari
La crisi del '29 e il New Deal sono eventi storici che intrecciano diritto, arte, letteratura ed economia. In questa sezione vedremo l'impatto di questi eventi in diverse discipline, dimostrando come la risposta alla crisi abbia plasmato la cultura e la società su più livelli. Clicca sui riquadri per espandere.
Educazione civica
Il Welfare State e l'art. 38 della Costituzione Italiana
Letteratura inglese
John Steinbeck: Furore e Uomini e topi
Storia dell'arte
Il Public Works of Art Project
Ed. civica / Sviluppo sosten.
La TVA e l'energia pulita
Storia dell'economia
Il Keynesismo e l'intervento statale
4. Laboratorio: analizzare e comprendere le fonti visive
La fotografia divenne uno strumento fondamentale per l'amministrazione Roosevelt. La Farm Security Administration (FSA) commissionò a fotografi come Dorothea Lange di documentare le condizioni delle aree agricole colpite dalla crisi. Lo scatto più celebre, "Migrant mother" (Madre migrante), divenne l'icona della Grande Depressione. Questo spazio interattivo è dedicato all'analisi critica delle fonti visive in campo storico.
Esercizio 1: L'intento della fotografa
La madre migrante mostra la scelta dell'America democratica del New Deal di affidare alla fotografia l'edificante missione di irrobustire la solidarietà nazionale. Osservando la composizione dello scatto (la madre al centro, i bambini voltati che si appoggiano a lei, l'espressione del volto), quali sentimenti vuole suscitare la Lange nell'opinione pubblica urbana americana dell'epoca?
Girl with candy
Oleksii Kyrychenko, Girl with candy, 2022
Esercizio 2: interpretare e riflettere (uso critico delle fonti)
Per usare una fotografia come fonte storica è necessario riflettere sulle intenzioni (obiettivi politici/culturali) dell'autore. Migrant mother è in parte una foto "costruita" (la Lange chiese alla donna di posare in un certo modo e scattò diverse foto prima di scegliere quella perfetta). Considera anche contesti contemporanei, come la famosa foto della bambina con il fucile e il lecca-lecca in Ucraina ("Girl with candy", anch'essa una messa in scena costruita dal padre fotografo).
Secondo te, fotografie in parte "costruite" come queste possono comunque essere utilizzate dagli storici come fonti valide? Se sì, di cosa sono fonti esattamente?
Bibliografia essenziale
- F. D. Roosevelt, Ripartiamo! Discorsi per uscire dalla crisi, a c. di F. Regalzi, Torino, 2011.
- W. Schivelbusch, 3 New Deal. Parallelismi fra gli Stati Uniti di Roosevelt, l’Italia di Mussolini e la Germania di Hitler. 1933-1939, Milano 2008.
- M. Bendiscioli - A. Gallia, Documenti di storia contemporanea, 1815-1970, Milano 1970.