Francis Bacon
"Scientia potentia est"
1. Il progetto: sapere è potere
Per comprendere Bacon, dobbiamo immaginarlo non solo come un filosofo, ma come un politico e un giurista. Egli è il profeta della tecnica, colui che per primo ha intuito che la scienza non deve essere una mera contemplazione, ma uno strumento per agire (anche se la frase d'esordio è solo attribuita a lui).
"Non si vince la natura se non ubbidendole".
Solo conoscendo le cause profonde dei fenomeni naturali possiamo replicarli e volgerli a nostro vantaggio. La scienza e la potenza umana coincidono.
2. Pars destruens: gli idoli
Prima di costruire, bisogna pulire. Bacon individua quattro errori strutturali ("idòla") che impediscono alla mente umana di vedere la realtà oggettiva.
Idola tribus 👥
Idoli della tribù: pregiudizi della specie umana. La tendenza a vedere ordine dove c'è caos e a fidarsi troppo dei sensi.
Idola specus 🔦
Idoli della caverna: pregiudizi del singolo individuo. Derivano dalla nostra educazione, letture e abitudini personali.
Idola fori 🗣️
Idoli della piazza: errori derivanti dal linguaggio e dalle relazioni sociali. Parole che non corrispondono alla realtà creano confusione.
Idola theatri 🎭
Idoli del teatro: le vecchie filosofie (come quella aristotelica) che sono come opere teatrali: mondi fittizi scollegati dalla realtà.
3. Pars construens: il metodo induttivo
Bacon rifiuta il sillogismo deduttivo e propone una nuova induzione basata sulla selezione e l'eliminazione.
Le tre tavole (tabulae)
1. Tavola della presenza
Tutti i casi in cui il fenomeno si manifesta (es. il calore nel sole, nel fuoco).
2. Tavola dell'assenza
Casi simili ai precedenti dove però il fenomeno non c'è (es. la luna è luminosa ma non calda).
3. Tavola dei gradi
Casi in cui il fenomeno aumenta o diminuisce di intensità.
L'interpretazione
Attraverso la vindemiatio prima (prima vendemmia), si procede per esclusione fino a trovare la "Forma" del fenomeno. L'esperimento cruciale è l'istanza della croce: un bivio che ci permette di scartare definitivamente un'ipotesi a favore di un'altra.
4. La metafora delle api
Che cos'è il vero scienziato? Bacon risponde con una metafora naturale.
Le formiche
(empiristi)
Accumulano solo dati e materiale senza elaborarlo.
I ragni
(dogmatici)
Ricavano la tela interamente da se stessi, senza contatto con il mondo.
Le api
(veri ccienziati)
Traggono materia dai fiori ma la trasformano in miele con il proprio intelletto.
5. La Nuova Atlantide
Nell'opera utopica, rimasta incompiuta, La Nuova Atlantide, Bacon descrive un'isola governata dalla scienza.
Il racconto comincia con una nave europea che si smarrisce nel Pacifico e approda nell'isola sconosciuta di Bensalem. I marinai trovano una società utopica, cristiana e pacifica, tecnologicamente molto più avanzata dell'Europa pur essendo isolata. Scoprono che l'istituzione che guida l'isola non è un palazzo reale, ma un grande centro di ricerca scientifica chiamato casa di Salomone. Attraverso la descrizione di invenzioni futuristiche (sottomarini, aerei, ingegneria genetica), Bacon illustra la sua tesi: lo Stato deve finanziare la scienza perché il suo vero fine è dominare la natura per migliorare la vita dell'uomo.È la prefigurazione delle moderne accademie scientifiche: la conoscenza non è del singolo genio solitario, ma frutto della collaborazione per il benessere dell'umanità.